Inviato da: admin il 10-05-2007 
Il Programma imprenditoria femminile della Regione Emilia-Romagna ha realizzato il volume “Women in innovation, Strategie, reti, esperienze”
Una fotografia della presenza femminile nei settori delle nuove tecnologie in Emilia-Romagna. Il volume “Women in Innovation. Strategie, reti, esperienze”, è stato realizzato dalla Regione - Programma imprenditoria femminile - per monitorare una situazione ancora poco conosciuta: disegnare un quadro è importante per anticipare e orientare le politiche regionali sull’imprenditoria femminile e il lavoro autonomo e professionale delle donne.
Il volume conferma l’ipotesi di partenza: la presenza delle donne nelle nuove tecnologie è ampia e pregevole ma rallentate dal persistere di meccanismi culturali, istituzionali e di genere.
'Women in Innovation' - introdotto dall’assessore alle Attività produttive dell’Emilia Romagna Duccio Campagnoli - analizza innanzitutto gli strumenti, dal Prritt ai fondi strutturali e il Programma imprenditoria femminile, messi in atto dalla Regione per promuovere il talento imprenditoriale delle donne, la loro partecipazione alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Completano il quadro l’elaborazione dei dati sulle imprese femminili nel comparto tecnologico regionale e i progetti finanziati dal Prritt.
Infine, la testimonianza delle protagoniste dell’innovazione, dalle imprenditrici alle ricercatrici nelle esperienze di incubazione e supporto alla creazione di impresa.
Di seguito riportiamo un estratto del libro in cui sono intervistate la dr.ssa Folesani di Aster e l’ing. Monesi di ITECHOFF
Una parte rilevante degli spin off emiliano-romagnoli è targata Spinner. Come descrivereste ciò che sta a monte della costituzione degli spin off in impresa?
Folesani - Dal 1999 alla fine del 2006, gli Spinner Point hanno assistito più di 8300 persone, per il 42.4% donne, nella presentazione di domande di sostegno a idee d’impresa innovative o a elevato contenuto tecnologico, a progetti di ricerca industriale o di trasferimento di tecnologie. 2432, con un leggero calo della presenza femminile (37,7%) sono state accompagnate dalla selezione alla realizzazione del progetto. La presenza delle donne in Spinner è mediamente alta, ma varia per territorio e per tipologia di progetto. E’ più accentuata in quelli di trasferimento tecnologico, che possono realizzarsi anche in imprese già esistenti (41,8%). Comunque assai elevata (35,1%) anche nei progetti di creazione d’impresa.
…Apriamo una parentesi sulle start up prive di affiliazioni scientifiche. Itechoff è il principale incubatore regionale di imprese ICT e multimedia. Un osservatorio importante di queste dinamiche...
Monesi - Itechoff prevede, per i soggetti selezionati, 4 mesi di pre-incubazione fino al business plan e alla costituzione in società e 24 mesi di incubazione. Oggi, contrariamente all’intenzione originaria, solo il 30% dei beneficiari proviene dalla ricerca. Il 70% ha un’esperienza d’impresa, come dipendente o come autonomo e, in effetti, muove meglio i primi passi. La presenza delle donne è limitata, 17% tra i candidati e 15% tra i selezionati. Però vedo casi evidenti di leadership femminile in almeno 3 start up su 31. Parlo di Pocketecnology, Econoetica e Musei e Ambiente...
> Scarica il volume 'Women in Innovation. Strategie, reti, esperienze' (.pdf)
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