Il crowdfunding dell’Istituto Tumori della Romagna diventa articolo scientifico

Il crowdfunding dell’Istituto Tumori della Romagna diventa articolo scientifico

News07/05/2019

Grazie allo spazio dedicato dalla prestigiosa rivista scientifica, la campagna di crowdfunding civico messa in campo dall’Istituto Tumori della Romagna (IRST) nel 2017, primo esempio in Italia in ambito sanitario, potrà essere un esempio per i ricercatori di tutto il mondo

Da caso di successo a caso di studio: per Trace il passo è stato brevissimo. L’esperienza di crowdfunding civico pensata per finanziare un progetto di ricerca sulle cellule tumorali circolanti, promosso nel 2017 dall’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS in collaborazione con ASTER è stata infatti pubblicata come articolo scientifico sull’ultimo numero della prestigiosa rivista “The Lancet Oncology”.
 
Dopo il buonissimo risultato nella raccolta per Trace arriva una prestigiosa investitura scientifica. L’innovativo metodo di raccolta collettiva e collaborativa di fondi utilizzato da IRST – per la prima volta in Italia in ambito sanitario – per portare avanti un progetto di ricerca sulle cellule tumorali circolanti (CTC), ha tracciato una nuova importante frontiera per il finanziamento in ambito medico-scientifico diventando pubblicazione e così modello per i ricercatori di tutto il mondo.

L’articolo, intitolato “Crowdfunding per la ricerca sul cancro: la campagna TRACe come esempio”, è stato redatto dai ricercatori e professionisti IRST appartenenti a più unità, coinvolti nel progetto: in primis, Giulia Gallerani, biologa, prima autrice dell’articolo e cuore di tutta la campagna insieme ai collega del Laboratorio Pietro Fici, Paolo Mariotti, Francesca Passeri e Luca Battistelli dell’Ufficio Ricerca, Alessandro Coatti (Science Policy Officer - Royal Society of Biology di Londra). Il lavoro esprime le linee guida pratiche – che seguono princìpi di eticità – per la realizzazione di una campagna di crowdfunding efficace in un ambito non semplice da comunicare, com’è quello della ricerca oncologica, con l’obiettivo di coinvolgere comuni cittadini ma anche aziende e di farli sentire parte attiva nel progetto di ricerca, dal suo inizio alla pubblicazione dei risultati finali, creando così una forte connessione tra società civile e ricercatori.

La campagna di crowdfunding IRST, lanciata sulla piattaforma Ginger a metà 2017, attraverso Kick-ER il servizio di orientamento per l’avvio di campagne di crowdfunding gestito da ASTER, che ha supportato anche le attività di comunicazione,  aveva lo scopo di raccogliere nell’arco di 3 mesi, almeno 20mila euro per permettere il proseguimento di uno studio denominato “Trace”. Condotto dai ricercatori del Laboratorio di Bioscienze IRST, Giulia Gallerani, Francesco Fabbri, Pietro Fici, Claudia Cocchi e Martine Bocchini, la ricerca era finalizzata ad approfondire il ruolo delle CTC, cellule responsabili della formazione delle metastasi nell’organismo

La risposta del  pubblico è stata notevolmente positiva e ha permesso non solo di raggiungere l’obiettivo ma di superarlo di 5.095 € pari a +25%.

L’esempio di Trace si propone quindi come esempio virtuoso, utile a spingere i ricercatori a guardare anche verso idee innovative per finanziare i propri progetti, differenti rispetto ai tradizionali metodi messi a disposizione dagli enti pubblici nazionali e internazionali o dalle onlus.

I primi dati del progetto saranno presentati al congresso "Liquid Biopsy" organizzato dalla European Association for Cancer Research (EACR) dal 15 al 17 maggio a Bergamo dove la P.I. del progetto Giulia Gallerani – vincitrice di una borsa di studio – e la collega Tania Rossi presenteranno due poster di analisi preliminare.

 

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