Mattia Strocchi, un diciannovenne geniale alla conquista della Silicon Valley

Mattia Strocchi, un diciannovenne geniale alla conquista della Silicon Valley

News05/12/2017
Fonte: 
Il Resto del Carlino

C'è' anche il diciannovenne Mattia Strocchi, nel team di studenti romagnoli che si sono aggiudicati il premio MaketoCare di Sanofi Genzyme per le innovazioni tecnologiche a sostegno di persone con disabilità.

Studente di Ingegneria dell'automazione a Bologna, ha realizzato un esoscheletro capace di aiutare i movimenti delle persone affette da disabilità grazie agli impulsi dei loro stessi muscoli.

Orion, questo il nome dell'esoscheletro, si compone di una scheda elettronica e di un sistema meccanico. La prima permette di visualizzare e analizzare sul computer i segnali muscolari raccolti tramite gli elettrodi applicati agli arti, mentre la seconda si muove dando più forza all'arto quando arriva il segnale che il muscolo si vuole muovere.

Orion si contraddistingue per la notevole leggerezza rispetto ad altri strumenti similari. "Penso che andrò nella Silicon Valley nella prossima primavera - racconta Strocchi - e ci rimarrò una settimana. Spero di chiarirmi le idee rispetto a come mettere sul mercato un prodotto che può essere utile a tante persone. Mi piacerebbe poter mettere l'esoscheletro a disposizione di una persona disabile e aiutarla a tornare a camminare".

In estate il giovane ravennate ha vinto la medaglia d'oro in Giappone, al concorso 'Yei' per giovani inventori. "Ho portato una versione 'primitiva' di Orion ma ho vinsto ugualmente l'oro. Ero l'unico italiano in gara". Mattia Strocchi sta progettando il suo futuro: "Probabilmente il prossimo anno mi trasferirò in una università straniera. Penso all'Olanda. Farò i test attitudinali per entrare a Ingegneria aerospaziale oppure a Computer Science. Vedremo cosa diranno i test". Il progetto dell'esoscheletro Orion è stato sviluppato in collaborazione con la maker station 'Fab Lab Bassa Romagna' appartenente alla rete regionale della manifattura digitale Mak-ER gestita da Aster.

I vincitori, annunciati durante l'evento finale che si è svolto a Roma, avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo in Silicon Valley organizzato proprio da Aster, attraverso il proprio presidio in California. "Tutti i paesi del mondo industrializzato - commenta Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster e membro del comitato di valutazione del premio - stanno concentrando e aumentando gli investimenti e le spese nel settore salute. In questo panorama le innovazioni tecnologiche, non rappresentano solo la risposta a un bisogno specifico del paziente ma anche la soluzione a una sfida generale dell'intera società".